La piccola fiammiferaia

“C’era un freddo terribile, nevicava e cominciava a diventare buio; ed era la sera dell’ultimo dell’anno. Nel buio e nel freddo una povera bambina, scalza e a capo scoperto, camminava per la strada…”La Piccola Fiammiferaia di Hans Christian Andersen è una splendida fiaba, dolorosa e festosa ad un tempo, come tutta la produzione letteraria e la vita stessa dello scrittore danese. La storia che si è voluta incentrare in un sobborgo di una tipica città vittoriana è nota a tutti. “ È la notte di Natale e la Piccola Annie è in strada, al freddo, a vendere fiammiferi. Non ne ha venduto ancora neppure uno; sta gelando ma non osa tornare a casa perché teme la reazione che il padre avrebbe vedendola rientrare senza un soldo di incasso. Cercando disperatamente di scaldarsi, la Piccola Fiammiferaia inizia ad accendere qualche fiammifero. Per ogni fiammifero acceso, un’immagine appare davanti a lei, sparendo poi quando la fiamma si spegne. All’improvviso una stella cadente attraversa il cielo e alla Piccola Fiammiferaia torna alla memoria la nonna morta, che era solita raccontarle che ogni stella cadente è un’anima che vola in paradiso. Accendendo un nuovo fiammifero, la bambina vede sua nonna; per prolungare quella visione, accende velocemente tutti i fiammiferi. Quando anche l’ultimo fiammifero si spegne, la Piccola Fiammiferaia sogna di essere portata in cielo dalla nonna. Il suo corpo senza vita viene ritrovato nella neve, con un sorriso in volto e un mazzetto di fiammiferi spenti in mano”. Il capolavoro di Hans Christian Andersen con delicatezza e poeticità affronta temi duri come la povertà, l’amore negato e la morte che tuttavia all’interno del testo, non verrà vissuta con angoscia o dolore ma diventerà per la bambina, il sogno di un Paradiso pieno di pace e calore, dove potrà finalmente trovare conforto tra le braccia della sua amata nonna.

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